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1.2 SECONDA FASE: Elaborazione di una Concezione Naturale Unitaria del Mondo e dell’Uomo

1.2 SECONDA FASE: Elaborazione di una Concezione Naturale Unitaria del Mondo e dell’Uomo

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PRIMO PERIODO, SECONDA FASE

La ricezione della categoria della naturalità e

lo sviluppo di una concezione monista e naturalista

del mondo e dell’uomo

Arco temporale: 7 gennaio 1787 – 10 gennaio 1792

Fonti principali: estratti, saggi

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Nei mesi immediatamente successivi, Hegel cercò ovviamente di rimediare alla mancanza di conoscenza della natura umana e, soprattutto, di uno studio approfondito e filosofico della storia, delle scienze e delle arti, per poter poi risolvere la questione dell’ ‘illuminamento dell’uomo comune’ su questa solida base. Egli raggiunse questo obiettivo in tre stadi:
 

  • Primo stadio (affermazione): Hegel, attraverso la lettura soprattutto di un saggio di Fridrich Nicolai, come vedremo in seguito, recepisce la categoria della ‘naturalità’ come modello di un corretto illuminamento. Questo stadio copre il periodo che va dal 7 gennaio del 1787 al 16 agosto dello stesso anno e raggiunge il momento più alto proprio in questo giorno con l’estratto da Nicolai.

  • Secondo stadio (negazione): la categoria della ‘naturalità’ viene applicata dal giovane pensatore al campo delle scienze e delle arti, in particolare alla differenza tra la poesia degli antichi e dei moderni. Così egli perviene alla comprensione dell’educazione naturale dei Greci e di conseguenza del loro modo di vivere naturale. La grecità classica diventa per lui da questo momento un modello e un ideale di vita. Tale stadio abbraccia il periodo che va dal 16 agosto del 1787 al 7 agosto del 1788. In questo giorno Hegel redige il saggio ‘Su alcune caratteristiche differenze’, in cui si trova l’idea fondamentale della naturalità dei Greci.

  • Terzo stadio (negazione della negazione): dopo aver compreso l’illuminamento tramite le scienze e le arti, il giovane pensatore può finalmente tornare al proprio scopo originario, ossia alla comprensione dell’illuminamento dell’uomo comune. Egli realizza ciò tramite la lettura di Rousseau, in particolare almeno dell’Emilio. Purtroppo, come vedremo, la mano censoria si è abbattuta pesantemente su questo periodo molto importante dello sviluppo del giovane filosofo, che nei primi anni dell’università partecipò intellettualmente alle contemporanee vicende rivoluzionarie in Francia, anche stringendo amicizia con la comunità di studenti francesi dello Stift (da Colmar e Montbéliard). Sappiamo che Hegel insieme a Hölderlin e Schelling parteggiava apertamente per le forze rivoluzionarie e possiamo ben intuire di che tenore fossero stati i suoi scritti e le letture dell’epoca. Di ciò non è rimasto purtroppo quasi nulla. Gli scritti degli anni dal 1789 al 1792, proprio i primi anni universitari, quelli più formativi in cui sicuramente avrà scritto tanti saggi propri ed elaborato  estratti dalle molteplici letture che sicuramente avrà fatto, sono andati perduti o, forse più precisamente, distrutti. Nondimeno grazie a diverse testimonianze a lui contemporanee e studi specifici svolti recentemente, è possibile oggi ricostruire un quadro dei progressi intellettuali compiuti da Hegel anche in questi anni, giustamente definiti dalla critica ‘oscuri’, proprio per la mancanza quasi totale di fonti primarie. Emerge così un quadro molto interessante, costituito dalla nascita della concezione monista e naturalista di Hegel, che resterà poi alla base del proprio pensiero negli anni futuri.

A partire poi dall’autunno del 1792 ci sono stati per fortuna tramandati i suoi scritti, che – guarda caso – da questo momento in poi s’incentrano su tematiche religiose. Vedremo però che alla base delle riflessioni filosofico-religiose del periodo 1792-1794 ci sarà una filosofia monista e naturalista, frutto della ricezione del pensiero di Rousseau ed elaborata negli ‘anni oscuri’ immediatamente precedenti l’autunno del 1792.

 

BIBLIOGRAFIA DIGITALE

 

José María Ripalda: Poesie und Politk beim frühen Hegel

Marco de Angelis: Die Rolle des Einflusses von J.-J. Rousseau auf die Herausbildung von Hegels Jugendideal. Ein Versuch, die ’dunkle Jahre’ (1789-1792) seiner Jugendentwicklung zu erhellen (1995)

Marco de Angelis (Recensione zu ’Einfluß’)

 

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