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FILOSOFIA PER TUTTI:  0. Prefazione

FILOSOFIA PER TUTTI: 0. Prefazione


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Filosofia per tutti
(2.0)

Manuale di Filosofia Sistematica

di

Marco de Angelis

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Prefazione

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Guida alla lettura

Gentile Lettrice, Gentile lettore, qui sotto troverai nell’ordine:

1. Il testo come libro sfogliabile;

2. Il testo relativo al tema della pagina, che potrai leggere qui sulla piattaforma in tutte le lingue del mondo, cliccando sulla lingua scelta nelle opzioni offerte dal traduttore automatico google qui a sinistra;

3. I file audio e video relativi alle lezioni da me tenute su tale testo (incl. relative discussioni con i partecipanti ai corsi);

4. Il testo scaricabile come pdf;

Ti auguro una lettura interessante e proficua e resto a tua disposizione per qualsiasi richiesta d’informazioni tramite il modulo contatti della piattaforma.

Marco de Angelis
(autore del testo di questa pagina)

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1. Testo sfogliabile
(clicca qui)

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2. Testo originario traducibile
(leggi qui di seguito)

 

Al mio caro Mervin, 
con l’augurio di condurre una vita fondata 
sulla verità e sulla saggezza, quindi sulla  filosofia

 

“Questa (la filosofia) riferisce tutto alla saggezza, 
ma per la via della scienza, 
l’unica che, una volta aperta, 
non si chiuderà mai più, 
né consentirà smarrimenti”
(Immanuel Kant)
 

 

Dedica e Ringraziamenti

Dedico questo lavoro a mio figlio Mervin, il primo lettore di questo libretto ed anche l’amico con cui ho potuto discuterne ogni singola parte. Nonostante la sua giovane età, Mervin ha saputo fornirmi degli spunti preziosi, indicarmi delle ulteriori idee da sviluppare e, soprattutto, rendere meno solitario il lavoro di redazione del testo. È stato molto coinvolgente da un punto di vista esistenziale avere qualcuno con cui discutere i contenuti, il quale ritenesse importante starmi ad ascoltare, esprimermi la propria opinione e condividere silenziosamente anche la problematica umana che si cela sempre dietro un serio testo di filosofia. 
Auguro a lui, come del resto anche a chiunque altro, di aver la fortuna di poter condurre la propria vita in dialogo continuo con se stesso, alla ricerca della verità filosofica. Da quest’altezza tutte le vicende umane perdono la loro presunta assolutezza, la vita stessa diventa più leggera e l’essere umano entra in contatto diretto con l’Assoluto. Il risultato è un senso di serenità e di pienezza, che costituisce poi il presupposto della saggezza.

Desidero poi rivolgere un ringraziamento amorevole al mio gruppo di fedeli studenti ed uditori dell’Università degli Studi di Urbino, che frequentano con encomiabile assiduità e profondo interesse il mio seminario Introduzione alla filosofia. Nell’ambito di tale seminario ho esposto durante gli ultimi due anni il contenuto di questo libretto. Il confronto vivo nei nostri incontri, il dibattito costante che li ha ravvivati e tuttora li ravviva, sono stati fondamentali per farmi capire che la via della divulgazione della grande filosofia sistematica classica merita oggi sicuramente di essere percorsa, insomma che la direzione scelta era quella giusta. 

Per la lettura e la revisione del testo definitivo ringrazio in particolare: Lucia Bedini, Mauro d’Arco, Eliana de Angelis, Irene Mazzanti e Andrea Sponticcia. 

Avvertenza

Questa prima versione di Filosofia per Tutti è identificata come versione 2.0, e costituisce la seconda edizione dell’omonimo lavoro uscito a dicembre del 2016, il che evidentemente significa che l’autore potrebbe darne in futuro una versione 3.0 e così via, senza per questo mai stravolgere la sua caratteristica originaria, che è quella di ambire a essere il primo sistema filosofico della storia esposto in modo divulgativo. 
La produzione di programmi per l’informatica negli ultimi decenni ci ha educati, infatti, all’elaborazione di un medesimo programma in più tappe, con continui miglioramenti, che tuttavia non conducono a un vero e proprio nuovo programma, ma al miglioramento, almeno presunto, di quello originario. Non in modo diverso si è sviluppata la filosofia classica e l’elaborazione dei vari sistemi filosofici. Hegel, per esempio, nella propria vita ha rielaborato diverse volte il proprio sistema filosofico, del quale esistono quindi diverse versioni.
La revisione del testo e quindi la sua presentazione in varie edizioni è resa necessaria dalla dialettica dell’insegnamento. Filosofia per tutti è un manuale divulgativo di filosofia che ‘vive’, grazie al fatto che costituisce materia d’insegnamento ogni semestre all’università. Ciò significa che esso è sottoposto non solo alla recezione, ma anche alla critica degli studenti. Trattandosi di un testo che ambisce a essere compreso potenzialmente da tutti, il riscontro degli studenti è particolarmente importante. Non si tratta, infatti, di studenti solo di filosofia, bensì di varie discipline, i quali però nutrono un interesse e una curiosità per la materia. I loro consigli per un miglioramento del testo hanno riguardato sia la sua complessità sia l’introduzione necessaria di paragrafi, che nell’edizione 1.0 mancavano. Tali osservazioni mi sono sembrate pertinenti e ho pertanto proceduto all’elaborazione della seconda edizione.
Essa si differenzia dalla prima soprattutto nella lezione 7 che è stata notevolmente semplificata rispetto alla prima edizione. Sono stati espunti i richiami espliciti alla logica di Hegel, poiché giudicati dagli studenti troppo difficili e non in linea con il progetto di un manuale popolare della disciplina. Ciò non significa che tali richiami fossero sbagliati! Al contrario, chi volesse approfondire tale aspetto, può prendere in mano la prima edizione e vi troverà molto di più rispetto a questa seconda edizione. Ciò almeno per quanto concerne la logica.
Un’altra differenza consiste nell’introduzione di alcuni pragrafi relativi a tematiche che non erano state trattate nella prima edizione, per es. l’etica animale o altra possibili forme di famiglia. 
Per quanto riguarda l’articolazione del testo, esso è suddiviso in ‘lezioni’, poiché è concepito come corso di insegnamento e quindi di divulgazione di un sistema filosofico attuale, inteso a sua volta come  risultato della storia della fi-losofia. Le varie lezioni andranno pertanto insegnate una dopo l’altra secondo il loro ordine, poiché esse sono in un rapporto preciso di fondazione, per cui la seguente presuppone e si fonda sulla preceden

Un’ultima considerazione riguarda la presenza online di tale testo. Si è pensato alla creazione di una pagina facebook come interfaccia tra l’autore e i lettori del libro. Essa consente ai lettori, che avessero difficoltà nella comprensione di alcuni concetti, di chiedere spiegazioni online all’autore, alle quali egli si curerà di rispondere in tempi brevi. Solo così questo libretto, come qualsiasi altro testo che voglia essere divulgativo, può essere veramente ‘per tutti’, perché è assolutamente normale che la lettura di un testo filosofico, per quanto esso possa esser stato scritto in maniera facile, nondimeno presenti delle difficoltà logiche che solo l’autore può spiegare in modo adeguato. In tal modo, grazie alla tecnica moderna, qualsiasi difficoltà può essere in linea di principio superata in tempo reale e la filosofia messa definitivamente e completamente a disposizione di coloro ai quali essa alla fine è diretta, ossia di tutti gli interessati indipendentemente dal grado di preparazione scolastica. L’indirizzo facebook è il seguente: www.facebook.com/www.filosofiapertutti.it. 
Al sito www.fileuropa.it è possibile poi trovare il materiale riguardante l’insegnamento universitario del testo, che ha luogo all’Università di Urbino. In tale sito sono presenti anche i file audio delle lezioni, che contengono anche le discussioni con gli studenti. Per chi conosca la lingua tedesca, al sito www.phileuropa.de si trova in modo più amplio e approfondito tutto ciò che riguarda l’insegnamento del manuale in Germania, all’università di Lüneburg, dove la nostra attività d’insegnamento è più ampia e dettagliata, il numero di studenti maggiore e quindi anche le relative discussioni più vivaci.

 
Prefazione

Sul senso e la necessità attuale di un manuale di filosofia

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Il presente volume è un manuale divulgativo di filosofia. In esso è esposta una concezione del mondo e del senso dell’esistenza umana nel mondo, quale risulta dalle opere dei grandi filosofi, quelli ritenuti a buon ragione ’classici’. 
Nata in Grecia intorno al VI secolo a.C., la filosofia ha raggiunto il proprio apice, almeno momentaneo, nella Germania del XIX secolo con Hegel, sviluppandosi nei secoli di mezzo tra questi due periodi in vari stati europei, dei quali ha formato la coscienza razionale, libera e democratica, che oggi vediamo rappresentata a livello politico nell’Unione Europea. Altri Stati, formatisi in vario modo anche a partire dalla coscienza filosofica europea, per es. gli Stati Uniti d’America, gli Stati sudamericani, la Russia e gli Stati che fino a pochi decenni fa appartenevano all’Unione Sovietica, fanno ugualmente parte di questa storia, ma in modo esteriore, secondario, derivato e non originale. Gli Stati europei, invece, sono da considerare la vera e propria patria della filosofia, il luogo in cui l’Assoluto, la verità razionale, si è presentata nel mondo, almeno per quanto ri-guarda il nostro bel pianeta. Approfondiamo ora singolarmente questi tre punti.

1. L’esigenza attuale di una filosofia che sia scientificamente fondata e abbia un valore oggettivo di verità

Lo scopo principale di questo lavoro è, dunque, anzitutto l’elaborazione di una filosofia oggettiva, quindi valida in sé poiché auto fondata. Hegel ha chiarito nelle proprie Lezioni di Storia della Filosofia come la storia della filosofia non sia per nulla una sequenza di opinioni soggettive dei vari pensatori, per cui il lettore ne può scegliere altrettanto soggettivamente una e farla propria, quanto piuttosto una vera e propria sequenza logica di sistemi filosofici, ognuno dei quali si fonda sul precedente e realizza a sua volta un progresso nella conoscenza. Il filosofo tedesco ha saputo dimostrare con adeguati argomenti logici come alla base della storia della filosofia ci sia un chiaro progresso scientifico, che noi oggi potremmo paragonare a quello proprio della storia delle scienze naturali empiriche. 
Le scienze empiriche, in quanto fondantesi sulla verità, comunemente accertata, del progresso scientifico-sperimentale, sono poi in grado di elaborare manuali sia scientifici sia divulgativi, ossia testi contenenti i risultati principali e ritenuti universalmente validi di una determinata disciplina (fisica, chimica ecc.). La filosofia invece, poiché la concezione hegeliana del progresso scientifico-deduttivo non è riuscita fino ad oggi ad imporsi nella comunità filosofica, non è stata fino ad oggi in grado di presentare alcun manuale se non di storia della filosofia, ossia come raccolta cronologica ed informativa delle opinioni soggettive di chi è stato tradizionalmente considerato ‘filosofo’.
La conseguenza di ciò è gravissima. Nonostante la nostra società occidentale si fondi manifestamente sulla filosofia - i concetti di democrazia, libertà, razionalità, dignità dell’uomo sono concetti filosofici, in particolare propri dell’Illuminismo -, essa non è attualmente in grado di fondare in modo oggettivo e scientifico tali principi e quindi neanche di insegnarli ai giovani né tanto meno di respingere con argomentazioni filosofiche convincenti coloro che li attacchino. Le derive dittatoriali della democrazia nel novecento tra le altre cause sono state anche dovute al fatto che le giovani democrazie non erano fondate filosofi-camente e quindi in grado di ribattere in modo forte da un punto di vista argo-mentativo alle concezioni dittatoriali sia fasciste e naziste sia comuniste, che e-rano al contrario fortissime ed argomentatissime (per quanto in modo fallace ed ideologico, non scientifico).
Questo è un pericolo sempre incombente sulle democrazie, giacché ancora oggi esse non sono fondate in modo forte e scientifico. A salvarci da derive populiste e dittatoriali è il ricordo di quel che esse hanno causato nel novecento, ricordo però che andrà progressivamente sbiadendo nel tempo col trapassare delle generazioni che hanno vissuto direttamente o indirettamente, attraverso i racconti dei parenti, le atrocità della prima e poi soprattutto della seconda guerra mondiale.

Nel presente lavoro viene presentato un manuale di filosofia adatto alla nostra epoca, corrispondente dal lato della conoscenza filosofica a quel che i manuali cosiddetti ‘scientifici’ sono dal lato della conoscenza empirica. La filosofia è una forma di conoscenza scientifica anch’essa e al suo manuale deve essere riconosciuto un valore di verità di certo non inferiore a quello della fisica, della chimica ecc. 
In tal modo vanno fondati in modo rigoroso, serio e scientifico i valori politici (Stato, libertà, democrazia), come anche quelli etici (razionalità, dignità umana, famiglia, lavoro) e viene così fornito un fondamento serio, insegnabile ai giovani, alla nostra cultura democratica, una cultura intrisa profondamente di filosofia, ma spesso ignara di ciò. Questo manuale intende pertanto semplicemente rendere le odierne democrazie pienamente consapevoli della struttura filosofica del proprio modo di pensare e di vivere.

2. La forma divulgativa in cui la filosofia oggettiva, seria e scientifica deve essere esposta

Proprio perché d’importanza cruciale per i fondamenti della nostra società, tale manuale di filosofia deve essere scritto in una forma comprensibile a tutti e non soltanto agli studiosi della disciplina. Il pubblico, cui esso si rivolge, è il grande pubblico formato da tutti coloro i quali, avendo una preparazione scolastica di base e nutrendo interessi di tipo culturale e quindi generalmente filosofici, sono assetati di verità. In modo particolare esso si rivolge poi a coloro i quali hanno abbandonato la religione tradizionale, senza essere però ancora riusciti a sostituirla con un altro quadro, di tipo razionale, nel quale inserire la propria comprensione del mondo e della vita umana in esso. Si tratta di un bisogno diffusis-simo oggi, quello in linea generale di una religione razionale o di una filosofia religiosa, insomma da una parte di una filosofia che non sia soltanto disciplina accademica, ma anche orientamento di vita, e dall’altra di una religione che non sia dogmatica, ma accettabile dalla ragione. 

I filosofi dell’idealismo classico da Kant e Hegel si confrontarono duecento anni fa in Germania proprio con tale problematica, anticipando notevolmente i tempi nostri. Quel che essi sentirono e vissero in prima persona da intellettuali, come avanguardia filosofica, è oggi diventato ormai un bisogno di tutti coloro che, avendo abbandonato la religione tradizionale e non accettando la pura negazione atea di qualsiasi valore oggettivo, sono alla ricerca di una verità oggettiva razionale. Tale ricerca non trova al momento alcuna risposta seria e valida a livello filosofico-divulgativo. 
La pubblicazione in questione intende colmare tale enorme vuoto nell’offerta formativa. Essa quindi, pur presupponendo da parte del suo autore intensi studi specialistici di carattere storico-filosofico, non si rivolge tanto a un pubblico di specialisti, quanto piuttosto al grande pubblico. 

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Audio, Video e Testo scaricabile
(qui di seguito)

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Prefazione

Idea fondamentale del libro

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