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2022(7f): Lo scopo supremo di una sensata politica europea: la liberazione dagli USA

2022(7f): Lo scopo supremo di una sensata politica europea: la liberazione dagli USA

 

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2022(7f)

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FILOSOFIA DELLA STORIA E DELLA POLITICA 

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Lo scopo supremo di una sensata politica europea:
la liberazione dagli USA 

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Pubblicazione cartacea: no

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Pubblicazione digitale: sì, qui sotto

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In un giornale tedesco dell’8 luglio scorso, il Focus-Online, un esperto di economia chiarisce che la Germania ormai si sta avviando verso la recessione economica a causa delle sanzioni economiche alla Russia (fonte).  
Purtroppo il declino industriale ed economico della Germania precede quello dell’UE tutta, quindi anche degli altri paesi tra i quali l’Italia. Ma non ci dobbiamo meravigliare: questo era precisamente uno degli scopi di coloro che hanno voluto la guerra, ossia degli USA e del suo braccio armato, la NATO. Gli USA sono una potenza capitalistica il cui fine, come ogni altra espressione del capitalismo, è il monopolio. Per questo motivo gli USA devono per la propria natura e identità combattere la concorrenza economica, che è quindi avversaria politica e nemica militare. L’Europa, in primis la Germania, la Russia e la Cina sono i tre concorrenti principali degli USA che essi devono indebolire, per evitare che sul piano economico prima, poi su quello politico e militare, li sovrastino, impedendo il loro monopolio, cui essi mirano. Questa guerra ha un solo vero scopo, che è appunto l’indebolimento di Europa e Russia, che sta riuscendo. 
Per l’Europa, l’anello più debole dei tre perché non è ancora Stato unitario, l’indebolimento è già pienamente riuscito e verrà rafforzato quest’inverno, che sarà presumibilmente catastrofico. 
La Russia, potrà anche vincere in Ucraina e vendere le proprie materie prime altrove, nondimeno perdendo il partner Europa e comunque perdendo anche tante risorse militari sia materiali sia umane, si sta indebolendo, è inutile nasconderlo. Prima o poi ne risentirà, anche se ora ovviamente verso fuori essa si mostra compatta e vincitrice, ma il suo isolamento dall’Europa lo pagherà comunque prima o poi caro. 
Infine, la Cina, che per il momento si è tenuta lontana da quel che accade, sarà anche prima o poi oggetto di attacco USA-NATO, al momento è troppo presto, ma prima o poi verrà anche il suo turno. 
Per questo motivo l’articolo del giornale tedesco Focus-Online mostra questa chiara consapevolezza che si fa strada in Germania di essere la prima vera vittima della guerra. Bisogna sperare che tale consapevolezza, per ora di pochi esperti, giunga al governo, per ora del tutto allineato con i suoi aguzzini, ossia con Washington, e li muova ad abbandonare questa politica suicida tedesca ed europea. 
Staremo a vedere, anche se ne dubito. Gli USA sono visti in Germania come il paradiso, come la mecca della verità, sono il loro faro, molto di più che in Italia. So bene questo perché vivo e insegno lì ormai da più di 30 anni. I Tedeschi sono del tutto soggiogati dagli USA proprio da un punto di vista psicologico, si sentono inferiori per via del nazismo e veramente credono che gli USA li abbiano liberati, nessuno ha il coraggio di dire che invece Henry Ford fu uno dei principali finanziatori di Hitler, se non addirittura il principale. I Tedeschi hanno bisogno di amare gli USA ed essere loro servi, per riscattarsi dall’accusa morale di essere stati i rappresentanti del male. 
Gli USA del resto perseguono sempre questa tecnica: il loro avversario diventa rappresentante del male, il che rende essi stessi automaticamente rappresentanti del bene. Le vere guerre degli USA sono sempre ‘guerre etiche’, miranti alla distruzione morale e psicologica del concorrente economico. Nella storia l’hanno fatto già tre volte: con gli Indiani d’America, tutti ricordiamo le centinaia di film di Hollywood trasmessi quando eravamo bambini, in cui i buoni erano i bianchi e i cattivi erano i pellerossa, mentre poi da adulti siamo venuti a sapere che fu precisamente il contrario; con i tedeschi (e in parte gli italiani), rei di aver dato vita al nazismo, quando oggi sappiamo che gli americani cofinanziarono Hitler (e gli inglesi Mussolini) al fine di bloccare la diffusione della rivoluzione comunista dalla Russia in Europa occidentale, cosa allora possibilissima, quindi poi dovettero liberarci da coloro che essi stessi avevano messo al potere; infine (almeno per il momento) ora è il turno dei Russi, che non sono soltanto indicati come avversari economici, politici e militari, ma come il male, tutto ciò che è russo deve essere boicottato, evitato ecc. come la peste, appunto il male.
Siffatta strategia americana mira all’annullamento etico dell’avversario, che come tale viene ghettizzato ed escluso dalla comunità internazionale. Gli Indiani d’America ormai sono estinti o quasi, praticamente scomparsi dalla storia; i Tedeschi (e gli Italiani) sono stati privati della capacità di ’dir di no’ e ridotti a marionette mosse da Washington. Non appena si permettono di ‘dir di no’, gli si ricorda il loro passato fascista, come se esso non fosse nel frattempo del tutto passato alla storia e completamente superato. La Russia al contrario ha reagito, Putin se n’è finora infischiato e si sta collegando al resto del mondo non-occidentale, ricreando quella divisione del mondo in due blocchi che pensavamo appartenesse ormai al passato. 
Questa la situazione. Da aggiungere in relazione al ’dir di no’: Mattei (sette sorelle), Moro (compromesso storico) e Craxi (Sigonella) provarono a opporsi e ‘dissero di no’, sappiamo con quali risultati...
La conclusione quindi è una sola: fin quando l’Europa non si libererà dal giogo americano non sarà mai libera di avere una propria politica, una propria economia e direi anche una propria cultura, visto che dappertutto ci stanno imponendo la lingua inglese, la musica anglo-americana, il fast food americano ecc. ecc. e i nostri giovani purtroppo stanno abboccando in massa. Lo scopo supremo della politica europea, quindi anche tedesca e italiana, dev’essere pertanto liberarsi dagli USA, che sono i loro padroni e coloro che li tengono al guinzaglio, il cui collare diventa ogni giorno più stretto fino al soffocamento totale, che è alla fine il vero scopo degli strateghi del Pentagono.  
Da quanto appena detto risulta allora che gli USA anziché essere, come si presentano al mondo, il Regno del Bene, sono al contrario il vero Regno del Male, coloro che impediscono la pace nel mondo, una cooperazione pacifica tra i popoli, coloro che dividono e che prima o poi porteranno l’umanità tutta alla catastrofe. La liberazione dagli USA dev’essere oggi pertanto il vero e proprio scopo non solo della politica, ma anche della cultura e della filosofia. Essere sapienti oggi in Europa, Italia e Germania, significa capire ciò, comunicarlo ai propri simili e dar vita a un movimento europeo e mondiale di liberazione dal male, ossia dagli USA che ne sono la personificazione terrena. Occorre smascherarli e indicarli come la sede del male sin dalla loro fondazione a spese degli Indiani. 

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