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2014(12): Etica e Metafisica in Hegel

2014(12): Etica e Metafisica in Hegel


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2014

(Dicembre)

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ETICA E METAFISICA
IN HEGEL
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Relazione congressuale
(Università degli Studi di Urbino)

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Registrazione video: sì

Video 1

Video 2 

Video 3

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Pubblicazione cartacea: no

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Pubblicazione digitale: no

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Schema della relazione

Background di ogni studioso, l’occhio con cui si studia un autore del passato

Logica come scienza dell’Assoluto, filosofia di Hegel come verità assoluta

Cosa resta da studiare? 1. Attualizzazione e miglioramento del sistema, quindi nuovo sistema aggiornato (lavoro continuo nei secoli a venire, critica immanente a Hegel, controllo delle sue conclusione, distinzione tra conclusioni vere e conformi ai suoi principi e conclusioni sue proprie, dovute alle scelte dell’uomo storicamente determinato Hegel); 2. Dialettica della storia dopo Hegel (anche questo un lavoro continuo; 3. Dialettica dello sviluppo del pensiero di Hegel stesso 

Dialettica dello sviluppo del pensiero di Hegel

1.  Affermazione (1785-1794): Centralità dell’etica, seguendo Rousseau come etica naturale, la metafisica è religione, che dev’essere razionale (Kant) e popolare (Cristianesimo). Questo è l’ideale etico-religioso (o etico-metafisico) (centralità dei concetti di essenza umana e di riconciliazione dell’uomo col mondo dopo la scissione cristiana ed anche in parte kantiana – reinserimento dell’uomo nel mondo, dire di sì alla vita così come essa è). Lettura del testo 26

2. Negazione prima (1794-1805): elaborazione della struttura concettuale fondamentale della nuova teoria etico-religiosa dell’umanità: la dialettica

2A. Affermazione (1794-1795): l’ideale dell’amore come concetto chiave nella riunificazione di uomo e natura, il Cristianesimo originario di Gesù non era una religione della scissione, sull’amore si fonda la dialettica 

2B. Negazione prima (1795-1803): separazione dell’elemento rappresentativo religioso dall’elemento logico speculativo nel concetto dell’amore (trasposizione delle rappresentazioni cristiane in concetti filosofici) 

2B1. L’amore come unità degli opposti, la nascita della dialettica (1797-1799)
2B2. L’unità degli opposti come rapporto tra vita finita e vita infinita (1800)
2B3. Il rapporto tra vita finita e vita infinita come rapporto tra eticità assoluta e assoluto (1801-1803)

2C. 1804-1806: L’Assoluto diventa Eticità Assoluta in quanto Soggetto, in quanto esso si presenta nel mondo, si autosviluppa, incarnandosi nella comunità umana (Weltgemeinschaft) che comprende se stessa come senso del mondo, dello sviluppo dell’essere e che realizza pertanto il regno dello spirito, ossia la libertà per tutti. Il mondo dell’eticità assoluta è il mondo dell’Assoluto, tra uomo (etico) e Dio, tra vita finita e vita infinita non vi è più alcuna differenza, l’uomo è reinserito nel mondo, la nuova teoria etico-religiosa di reinserimento dell’uomo nella natura e di superamento della scissione è stata costruita (1803-1805), 

3. Negazione seconda o nuova affermazione (1806-1831): il sistema filosofico idealistico-dialettico è la nuova teoria etico religiosa naturale, popolare e razionale di reinserimento dell’uomo nella natura 

3A. Il Logos come principio metafisico (religioso in senso lato) razionale e popolare (insegnabilità della logica dialettica, Hegel al ginnasio, elevazione dell’uomo da vita finita a vita infinita, dal riflessivo allo speculativo, dall’intelletto alla ragione)

3B. L’essenza naturale dell’uomo: la creatività, la progettualità come spirito (mentre come il corpo consuma soltanto, assimilazione e riproduzione e quindi come tale è soggetto alla morte)

3C. L’Ethos come ideale etico naturale, in quanto nell’Eticità (famiglia, Soceità civile, Stato) l’uomo si autorealizza o, il che da un punto di vista speculativo dialettco è lo stesso, l’Assoluto si autorealizza. La filosofia idealitico dialettica è nel proprio intimo significato la terza ed ultima fase religiosa dell’umanità dopo il politeismo ed il monoteismo. (Rosenkranz)

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